La tendenza di questo moderno e trasportabile strumento di comunicazione
telefonica a diventare nel giro di poco tempo alla portata di tutti,
indipendentemente dall’età o dallo status socio-economico, implica delle
riflessioni riguardanti le principali funzioni sociali e psicologiche che egli
assolve.
In generale possiamo affermare che il cellulare ha comportato
l'evoluzione di tre importanti funzioni psicologiche relative sia alla sfera
individuale, che a quella relazionale:
1 regolare la distanza nella comunicazione e nelle relazioni. Attraverso
il telefonino, infatti, si può proteggersi dai rischi dell’impatto emotivo
diretto, ma anche si può mantenersi vicini costantemente alle persone, gestendo
l’ansia da separazione e la distanza.
2 gestire la solitudine e l’isolamento, assumendo quasi il ruolo di
“antidepressivo multimediale”.
3 vivere e dominare la realtà, regalando l’idea di poter essere presente
e capace di “fermare il tempo”, con una o più immagini, un’illusione di potere
e onnipotenza.
Osservando l'evoluzione di queste funzioni psico-sociali è possibile capire
come il telefonino sia un importante strumento di risposta ad alcuni bisogni
delle persone. Per gli adolescenti, infatti, esso viene utilizzato come
strumento di difesa per affrontare le insicurezze nella comunicazione; i
genitori invece, una risposta al proprio bisogno di restare costantemente
presenti nella vita dei propri figli, usando il cellulare come un “guinzaglio
tematico” .
Bisogna però fare attenzione all'uso e all'importanza che diamo a questo
strumento multimediale poiché il suo abuso può comportare conseguenze negative
e pericolose, incidendo sulla vita del singolo.
Riflettiamo quindi e aiutiamo i nostri adolescenti a farne un uso
adeguato!

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