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martedì 14 gennaio 2014

Feisbum!


Titolo: Feisbum
Anno:2009
Nazione:Italia
Durata:90 min
Data uscita in Italia:08 maggio 2009
Genere:commedia


Trama:
Feisbum è un collage di episodi, otto cortometraggi girati da 8 giovani registi, che cerca di descrivere cinematograficamente il fenomeno dei social network, con i loro aspetti positivi e negativi.
La realtà non è troppo lontana da quello che viene raccontato nel film: identità fasulle per improvvisarsi sciupafemmine, matrimoni compromessi da fotografie pubblicate in rete, piccole e grandi truffe nate da uno scambio di dati personali, ricerche di sesso facile in rete o dell’anima gemella per chi fatica a costruire delle relazioni reali e non virtuali.


Riflessione: 
Attraverso i social network è possibile ritrovare vecchie conoscenze, creare nuove amicizie, controllare la vita degli altri e dare la possibilità di entrare nella propria. Con essi si chatta, vengono condivise foto e video, si inventano nuove identità, si decide se "essere nella realtà" o se "inventarsi una realtà parallela" in cui, almeno virtualmente, vivere.


Provocazione:

 I social network ci mettono in contatto con il mondo, ma è tutto positivo quello che ci sanno offrire? Di fronte a questa grande libertà non si rischia di perdersi e di rimanere imbrigliati nella grande rete digitale?

mercoledì 8 gennaio 2014

Catfish

Paese: Stati uniti
Lingua: inglese

Durata 87 minuti
Genere: documentario
Anno: 2010
Regia di: Hery joost e Ariel Schulman


Trama:

I protagonisti del documentario sono: un bambino prodigio di 8 anni Abby prince, sua madre Angela, un giovane fotografo di nome Nev e un ulteriore personaggio di nome Megan.
In questo documentario, Nev inizia un rapporto on-line con Angela. Successivamente Megan scopre che Angela e suo figlio hanno mentito su un particolare della loro vita: la carriera artistica di Abby. A questo punto Nev sembra dubbioso nel continuare questo rapporto virtuale ma il regista del documentario lo esorta a mantenere il contatto nonostante la bugia di Angela.
Angela sentendosi a disagio ha confessato a Nev di avere vari profili su facebook, tutti gestiti da lei. Malgrado questo malinteso Nev riceve un pacchetto con un disegno fatto per lui proprio da Angela dopo il loro incontro dal vivo.
Attualmente il loro rapporto prosegue come al solito, durante la loro corrispondenza Nev e Angela si sono scambiati 1.500 messaggi.
Nev è ancora su Facebook, ha 732 amici tra cui Angela.

Riflessione: I social network sono diventati la maschera della nostra vita che ci permettono di nascondere e omettere informazioni con una facilità estrema. Come salvaguardare allora la nostra sfera intima?

Provocazione: Come usare al meglio questa tecnologia senza incorrere in persone pericolose che possono metterci in guai seri?


Buona visione!


venerdì 27 dicembre 2013

Online Now

Anno: 2012

Durata 12 minuti

Regia di: Pocket Jacks




Trama:


Online Now è un cortometraggio che mostra luci ed ombre dell'utilizzo moderno dei Social Network: relazioni casuali, approcci amorosi, incontri in ascensore, fino ad arrivare all'estremo ossia il tentativo di un suicidio scongiurato proprio dai social.







Riflessione: 


Questa tipologia di cinema può avere un ruolo sociale positivo per mostrare gli effetti collaterali che un utilizzo sbagliato dei nuovi metodi di comunicazione può comportare. La critica sottolinea come sia importante capire che la condivisione della propria vita online parta prima di tutto dal soggetto che decide di iscriversi al social network e non dal social network che fagocita le persone in maniera automatica. Ciò che preme di più dimostrare è che di per sè questi social network, come tutte le dipendenze, non sono nocive se utilizzati in maniera consona. Sarà fondamentale dunque educare le nuove generazioni su quali tipologie di contenuti è più opportuno condividere e quali no, cosa decidere di mostrare al pubblico e cosa tenere riservato.





lunedì 23 dicembre 2013

Viol@


Paese di produzione: Italia

Anno: 1998

Durata 90 minuti

Genere: drammatico/erotico

Regia di: Donatella Maiorca




Trama:

Marta dietro il nickname di Viol@ decide di provare l’ebbrezza del sesso virtuale. Il suo interlocutore, un misterioso personaggio di nome Mittler, sembra in grado di compiacerla a tal punto da manovrarla in tutto e per tutto, anche nella vita al di fuori del computer. Marta entra dunque in un circolo vizioso ma il gioco condotto dal suo interlocutore sembra crearle molti problemi sia sociali che relazionali, tanto che il suo cane Oliver muore a causa della sua irresponsabilità.
Questo porta Marta gradualmente a volersi liberare dalla trappola del computer, volendo scoprire cosi chi è realmente il suo interlocutore.





Riflessione:

Il cybersex non sempre viene considerato una dipendenza, varia a seconda delle modalità e della frequenza con cui viene esercitato.
Nel caso di Marta questa pratica viene esercitata fino ad arrivare all’estremo; essa infatti giunge a non avere più un contatto razionale con la realtà circostante.


Provocazione:

Se in questa società tutto è basato sulla tecnologia, anche per l’atto sessuale  la strada della tecnologia è davvero quella giusta? Cosa comporta nascondere dietro uno schermo un atto in realtà molto intimo e corporeo?




domenica 22 dicembre 2013

Mi gioco la vita. Mal d'azzardo: storie vere di giocatori estremi di Silvana Mazzocchi






·         Titolo: Mi gioco la vita. Mal d'azzardo: storie vere di giocatori estremi
·         Autore: Silvana Mazzocchi
·         Editore: Dalai Editore
·         Data di Pubblicazione: Settembre 2005
·         Reparto:  Gioco d'azzardo

Silvana Mazzocchi, autrice del libro,è inviato speciale di«Repubblica». Giornalista e scrittrice, è autrice di vari libri di successo, tra cui: Mostro da niente (1992); Nell’anno della Tigre. Storia di  Adriana Faranda (1994); e, con Andrea Purgatori, Il bello della rabbia (1997), pubblicati per Baldini Castoldi Dalai editore. Mi gioco la vita è l’ampliamento del libro Vite d’azzardo (2002).
Il libro può essere inteso come STORIE di vita vissuta, una lente di ingrandimento sulla sofferenza di chi è rimasto "intrappolato tra le spire del gioco d'azzardo" e di chi è riuscito a liberarsi dalla dipendenza.
Un argomento trattato con la dovuta delicatezza attraverso una grande raccolta di testimonianze, dirette e documentate, che l'autrice comunica con chiarezza, offrendo al lettore una visione emozionante di quella realtà "altrimenti difficile da conoscere e a volte impossibile da capire". Dedicare la lettura a questo libro significa avvicinarsi alla vita vissuta , una sorta di fotografia spontanea sulla realtà, lasciando spazio al potere evocativo che solo la narrazione dell’umana sofferenza possiede. Il lettore è coinvolto in queste pagine, anche per l’emozione e l’intensità con cui viene descritto il viaggio interiore, nell’ esistenza di chi è rimasto intrappolato nel gioco d’azzardo. Grazie alla raccolta di testimonianze dirette e documentate l’autrice riesce a tradurre la voce viva dei protagonisti, offrendo al pubblico la possibilità di udire il racconto vero e diretto delle persone che hanno vissuto nell’ ombra e nell’ inferno della dipendenza, propria o di una persona cara. Il libro ha il potere di lasciar intravedere anche la speranza, la rinascita delle  persone grazie alla terapia. 
Sono testimonianze di cambiamento possibile , il ritrovare finalmente il piacere e la felicità delle e nelle relazioni umane. Questa lettura viene consigliata perché a differenze di altre, più fredde e a carattere di analisi psico- sociologiche , qui si parla di emozioni e di coinvolgimento.



Hello Denise


fff
Titolo: Hello Denise
Nazione: USA
Anno: 1995
Durata: 91
Genere: GROTTESCO
Regia: Hal Salwen

Serie di storie paradossali in cui tutte le comunicazioni avvengono attraverso media (telefono, cellulare, fax, computer) senza che vi sia alcun contatto diretto. La protagonista, Denise, cerca di contattare il padre biologico del bambino che sta per avere, che le aveva anonimamente donato lo sperma. Un'altra coppia senza mai conoscersi personalmente inizia una relazione fatta di sesso virtuale. Frank, altro personaggio del film, stanco di questo continuo parlarsi senza incontrarsi, decide di fare un party per il Capodanno. Denise arriva e suona invano al campanello..Frank aprirà o la paura di avere il minimo contatto veramente umano gli impedirà di farlo?

Riflessione: Riusciranno i nostri amici a convivere con le confortevoli e insidiose tecnologie del secolo futuro?

Questo film, sebbene del 1995, riesce a cogliere con intelligenza uno dei problemi che invadono la nostra società: l'incapacità di misurarsi in relazioni amichevoli o sentimentali con persone in carne e ossa, quindi con la realtà. Le successive innovazioni tecnologiche hanno accentuato e aggravato il fenomeno.

Provocazione: quale sara il futuro dei nostri figli? Come si svilupperanno le relazioni? Saremo ancora capaci di entrare in contatto con l'altro o ci chiuderemo sempre di più dietro ad uno schermo?

sabato 21 dicembre 2013

Proposta di lettura!


Oggi abbiamo pensato di proporvi un libro relativo alle nuove dipendenze. Potete leggere di seguito una piccola introduzione.


Titolo: Psicopatologia web-mediata. Dipendenza da internet e nuovi fenomeni dissociativi
Autore: Federico Tonioni
Editore: Springer
Data di pubblicazione: 2013
Pagine: 186


Internet ci può far male? L’unica risposta sensata è “dipende”. Da chi siamo, da come lo usiamo, dagli strumenti cognitivi e dalle competenze emozionali che abbiamo a disposizione. Più facile rispondere ad una seconda domanda: internet ci cambia? Certamente sì. Ecco perché questo saggio, apparentemente un manuale per addetti ai lavori, è una lettura utile non solo per i professionisti cui si rivolge - psichiatri, psicologi, educatori - ma per chiunque di noi si interessi alla realtà che ci circonda.
Esperto di dipendenze patologiche e responsabile di una delle poche strutture in Italia dove si trattano le dipendenze da internet, Federico Tonioni va ben oltre i suoi giovani pazienti immersi in un universo virtuale. Affrontando il web per quello che è, una rivoluzione cognitiva che sta cambiando non solo la nostra visione del mondo, ma anche il modo in cui ciascuno di noi vive e sviluppa la propria immagine e la propria identità. E anche l’esperienza di dissociazione di cui parla Tonioni: quella che sfioriamo quando ci immergiamo in un’ esperienza virtuale emotivamente coinvolgente chattando o giocando on line, e che si manifesta in termini clinici, quando attraverso la rete si creano forme di dipendenza da gioco o sesso.
L’autore analizza senza pregiudizi l’era digitale in cui viviamo, cercando di vedere come il cyberspazio interagisca con la nostra realtà. Perché accanto a conseguenze negative ci sono casi in cui la rete crea socialità, accresce competenze, aiuta a superare il disagio. Il che non ne fa uno strumento neutrale, visto che la divisione tra i nativi digitali e noi adulti “immigrati digitali” più o meno competenti sembra destinata ad acuire l’eterna distanza tra genitori e figli adolescenti.
Proprio per fornire ai lettori una base di conoscenze comuni, Tonioni approfondisce i concetti base di dipendenza ma anche la storia di internet e dei suoi prodotti, difficile da “fermare “ in un saggio perché in continua, frenetica evoluzione.

Buona lettura!