giovedì 12 dicembre 2013

"Cyber sex: Occhio ai rischi!"

La dipendenza da cybersex porta con sé innumerevoli rischi e conseguenze negative. Essa infatti può essere causa di depressione o difficoltà, da parte del soggetto, di instaurare relazioni reali. Rimanendo collegati alla rete, si preferisce nascondersi dietro i grandi (o piccoli) schermi, oscurare la propria identità e indossare una maschera che impedisce la possibilità di vivere la stupenda esperienza del contatto reale con l'altro.
Inoltre ricorrere alla masturbazione compulsiva per arrivare alla eiaculazione solo visionando delle immagini pornografiche e perseverare in tali comportamenti mette a rischio equilibri famigliari e sociali.
Importante è riuscire a riconoscere i sintomi della dipendenza. Il campanello d'allarme si accende quando la persona tende a trascorrere molto tempo nel web alla ricerca di materiale pornografico, per poi nascondere agli altri la fruizione di tale materiale, provando un senso di colpa per il proprio comportamento. 

Questa dipendenza però non colpisce solo gli adulti ma anche gli adolescenti. Infatti si è calcolato che in Italia il 14% dei minori scambia le proprie foto di nudo in cambio di soldi o regali e il 22% ha rapporti sessuali con un partner conosciuto su internet; questo complica l’interazione e l’accettazione di un partner in carne e ossa.

mercoledì 11 dicembre 2013

"Ci becchiamo su facebook ;)"

"Rimani in contatto con le persone della tua vita". Questo è lo slogan con cui Facebook ha conquistato il mondo. Famiglie che si riuniscono dopo anni, amori che sbocciano, nostalgie che riemergono da un passato lontano. È tutto molto bello! Peccato che oggigiorno questa rete sociale, come tantissime altre, stia creando più danni che altro.
Prima di affrontare in specifico i due social network più famosi (facebook e twitter), ritengo opportuno presentare, a livello generale, queste nuove "tendenze virtuali" utilizzate soprattutto dagli adolescenti, e le conseguenze che un utilizzo sbagliato, troppo prolungato e mal gestito di esse può comportare. 
Che cosa è dunque una rete sociale su internet? Un servizio di rete sociale, o servizio di social network, consiste in una struttura informatica che gestisce nel Web le reti basate su relazioni sociali. La struttura è identificata, ad esempio, per mezzo del sito web di riferimento della rete sociale. Si possono definire siti di reti sociali (social network sites) i servizi web che permettono:
  • la creazione di un profilo pubblico o semi-pubblico,
  • l’articolazione di una lista di contatti,
  • la possibilità di scorrere la lista di amici dei propri contatti
Attraverso ciò, questi servizi permettono di gestire e rinsaldare online amicizie preesistenti o di estendere la propria rete di contatti; condividere foto, video e contenuti della propria vita, interessi, curiosità, ecc.
Accanto a tutto questo però, vi sono anche delle caratteristiche negative legate sempre più a fenomeni di vera e propria dipendenza. Gli inglesi le chiamano "Social network addictions" e consistono in vere e proprie "esigenze", se si possono così definire, di aggiornamento del proprio status, condivisione, accettazione o richiesta di amicizia per allargare la propria schiera di amici virtuali. In riferimento a quest'ultimo aspetto, si attua una vera e propria distorsione del senso dei veri rapporti amicali e a sua volta una vera e propria dipendenza da amicizia, altresì detta "amicodipendenza". Esistono vere e proprie gare, competizioni tra gli utenti dei Social Network ad avere più amici che si associano alla propria pagina personale!!!Le richieste di nuove amicizie risultano quasi un riempimento, una conferma e/o un rafforzamento del proprio ego
Questi atteggiamenti comportano problematiche legate alla sfera psicologica (ansia, inadeguatezza, depressione), a quella sociale, famigliare, amicale, lavorativa (situazioni estreme ma non da banalizzare i ritardi dovuti a una connessione internet troppo lenta necessaria per attuare l'aggiornamento del proprio stato) e ancora a quella fisica (emicrania, tachicardia, stress, ecc).

martedì 10 dicembre 2013

Convegno sulle nuove dipendenze!










New addictions: Una dipendenza senza sostanze.
E’ questo il tema dell’incontro che si terrà venerdì 13 dicembre, ore 20.45, presso il Centro Sociale di Barco, in via Indipendenza 40. 


L’iniziativa, promossa dal centro sociale “Il Barco” e dall’Associazione Famiglie contro la Droga, approfondirà i vari aspetti legati alle catene elettroniche: quando computer – internet, facebook, second life, social network, videogiochi, cellulari – diventano una gabbia. Il gioco, il rischio, l’azzardo.

Andiamo ad informarci!

sabato 7 dicembre 2013

Safer Internet Day 2013


Il 5 febbraio 2013 è stato celebrato il Safer Internet Day 2013 - giornata europea dedicata alla sicurezza in rete dei Ragazzi. Pensate che nella sua prima edizione (2004) questa giornata ha coinvolto 14 nazioni, mentre quest'anno è stata celebrata in 90 paesi. Il tema specifico di questa edizione 2013 è stato: Responsabilità e diritti nella rete.

In occasione di questa giornata è stato presentato presso l'Auditorium del Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II" di Roma, il progetto Generazioni Connesse, coordinato dal MIUR e che coinvolge alcune delle principali realtà che si occupano di sensibilizzare i minori ad un utilizzo consapevole di internet.
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Safer Internet, ha promosso degli interventi di sensibilizzazione e formazione in oltre 200 scuole (tra primarie e secondarie di primo grado) su tutto il territorio nazionale. 

Guardate  il video preparato dalla Commissione Europea:

venerdì 6 dicembre 2013

"I forgot my phone"

Fortunatamente ci sono ancora persone (rare ma esistono!) che hanno deciso volontariamente di farne a meno del cellulare. Altre invece sono per l’uso moderato e sano (da usare in caso di emergenza o solo in situazioni davvero necessarie). I più non riescono a vivere senza!
Oggi vi vogliamo mostrare questo filmato che rende l’idea, purtroppo non tanto lontana dall’effettiva realtà, della dipendenza da cellulare che caratterizza la nostra società, e soprattutto i nostri adolescenti.
Il corto s’intitola “I forgot my phone” ed è stato realizzato a Los Angeles da Charlene de Guzman.

giovedì 5 dicembre 2013

Dal telefono al telefonino: cambiamenti socio-psicologici

La tendenza di questo moderno e trasportabile strumento di comunicazione telefonica a diventare nel giro di poco tempo alla portata di tutti, indipendentemente dall’età o dallo status socio-economico, implica delle riflessioni riguardanti le principali funzioni sociali e psicologiche che egli assolve.
In generale possiamo affermare che il cellulare ha comportato l'evoluzione di tre importanti funzioni psicologiche relative sia alla sfera individuale, che a quella relazionale:

1 regolare la distanza nella comunicazione e nelle relazioni. Attraverso il telefonino, infatti, si può proteggersi dai rischi dell’impatto emotivo diretto, ma anche si può mantenersi vicini costantemente alle persone, gestendo l’ansia da separazione e la distanza.

2 gestire la solitudine e l’isolamento, assumendo quasi il ruolo di “antidepressivo multimediale”.

3 vivere e dominare la realtà, regalando l’idea di poter essere presente e capace di “fermare il tempo”, con una o più immagini, un’illusione di potere e onnipotenza.

Osservando l'evoluzione di queste funzioni psico-sociali è possibile capire come il telefonino sia un importante strumento di risposta ad alcuni bisogni delle persone. Per gli adolescenti, infatti, esso viene utilizzato come strumento di difesa per affrontare le insicurezze nella comunicazione; i genitori invece, una risposta al proprio bisogno di restare costantemente presenti nella vita dei propri figli, usando il cellulare come un “guinzaglio tematico” .
Bisogna però fare attenzione all'uso e all'importanza che diamo a questo strumento multimediale poiché il suo abuso può comportare conseguenze negative e pericolose, incidendo sulla vita del singolo.

Riflettiamo quindi e aiutiamo i nostri adolescenti a farne un uso adeguato!

mercoledì 4 dicembre 2013

chi sono i dipendenti da cyber sex?




Non si hanno stime certe dei reali fruitori dell'attività del cybersex, infatti quasi nessuno ne parla apertamente o ammette di praticarlo.

 Il classico fruitore di Cybersex è maschio eterosessuale, anche sposato, tra i 18 e 35 anni; una moltitudine di naviganti che passerebbe dalle 11 alle 35 ore a settimana incollati allo schermo. 


Esso viene visto come un modo per trasgredire, giocare eroticamente ed evadere dalla routine quotidiana, spesso infatti un incontro on-line si concretizza in un incontro reale.


 È diventato abitudine scegliere la rete perché dà la possibilità di entrare in un contesto dove non si viene giudicati, dove si può “scappare” dalla realtà, dalla monotonia che si viene a creare con il partner reale.


 L’uso eccessivo della pornografia può creare dipendenza e alcune indagini della società italiana di Medicina e antropologia medica della sessualità rivelano che anche i giovanissimi risultano a rischio.


 Tali studi infatti dichiarano che i ragazzi iniziano a 14 anni a visitare siti hard e tale abitudine aumenta dopo i 25 anni, raggiungendo il culmine tra i 35-44 anni. 


Una successiva indagine però fa abbassare l’età in cui si dichiara di visualizzare immagini dal contenuto sessuale esplicito, infatti su 25 mila ragazzi persi in esame, il 14% di loro, di età compresa tra i 9 e i 16 anni, ha ammesso di aver visto su web scene a sfondo sessuale